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Non meno ma meglio. Nudge Day, episodio 5

Autori 

  • Giacomo Galletti, Samuele Spinella, Fabrizio Gemmi

figura1def serieNudge IOZ puntata5Non si vede molto bene, ma se ci fate caso, nella parte bassa dell’ultima immagine dellepisodio 4 di questa mini-serie, c’è un post-it dove si legge “Non usiamoli meno, usiamoli meglio”. Si trattava di uno degli slogan per sensibilizzare sull’uso corretto degli antibiotici, proposti al Nudge Day dello scorso dicembre dal gruppo di lavoro sulla comunicazione. Lo slogan con ogni probabilità sarà utilizzato nel Vademecum, che verrà presentato ufficialmente il 16 aprile a Firenze, al Nudge Day #7 (Evaluate, Engage, Empower). Quindi, segnatevi la data!

Abbiamo già parlato negli scorsi episodi del Vademecum per la buona prescrizione, attraverso il quale l’Agenzia regionale di sanità, in collaborazione con professionisti dell’infettivologia, della comunicazione scientifica e online, si propone di rendere quanto più fruibili le già citate indicazioni terapeutiche dell’OTCG. Si tratta di uno strumento pratico e facilmente consultabile per agevolare decisioni appropriate e consapevoli dei medici di medicina generale (MMG) nelle situazioni prescrittive più complesse.

Una parte della sessione pomeridiana del workshop del 4 dicembre è stata dedicata alla presentazione di una bozza del Vademecum per averne un riscontro da parte dei partecipanti, oltre che a degli spunti di miglioramento.

Ecco com’è andata.


Le cose che funzionano

Il sondaggio effettuato con Mentimeter (vedi l’episodio 1) a seguito della presentazione della bozza del Vademecum mostra come i partecipanti al convegno lo hanno ritenuto chiaro e sintetico e ne hanno apprezzato in particolare l'immediatezza delle schede riassuntive. Termini quali "accessibilità", "navigabilità", "fruibilità", "portabilità" suggeriscono una valutazione positiva dello strumento, considerato intuitivo e facilmente consultabile. L'organizzazione in "schede riassuntive" è risultata particolarmente apprezzata dai partecipanti. Il termine è infatti ripetuto più volte ("schede per patologia", "schede chiare" e "schemi facili"), a riprova di un chiaro consenso e un gradimento verso questa soluzione.

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Le cose che mancano

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Le parole più ricorrenti nelle risposte alla seconda domanda  sono simboli, disegni e immagini, che suggeriscono l'importanza di elementi visivi per migliorare la consultazione del vademecum. È stata sottolineata anche la mancanza di riferimenti alle interazioni farmacologiche e a un elenco esaustivo di antibiotici. Altri suggerimenti includono la necessità di aggiornabilità, la differenziazione tra somministrazioni in base all’età (in particolare pazienti adulti e pediatrici), e il limitare l'uso del colore rosso per i daltonici, che potrebbe ostacolare l’accessibilità del documento.

figura4 serieNudge IOZ puntata5Se da una parte l’aggiornabilità è già prevista, quanto meno per la versione elettronica del documento, è invece in corso di studio una modalità di visualizzazione che riesca a riprodurre un elenco non solo esaustivo degli antibiotici, ma anche efficace nel rappresentarne l’appartenenza alle classi AWARE (Access, WAtch, REserve), il lavoro sugli aspetti visivi ha apportato un miglioramento proprio ai simboli associati a questa classificazione. 


Le cose che possono migliorarlo

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Alcuni suggerimenti si sono concentrati sulla fruibilità del documento, evidenziando la necessità di una consultazione ancora più user-friendly. Tra le proposte, spiccano la creazione di una versione ottimizzata per dispositivi mobili, lo sviluppo di un’app dedicata e l’implementazione di strumenti digitali per rendere il vademecum facilmente accessibile. Questi spunti ci sono particolarmente graditi, non solo perché ci offrono una prospettiva di sviluppo dello strumento in una chiave più tecnologica, ma anche perché mostrano di aver colto l’utilità di informazioni chiare e sintetiche, disponibili nell’immediatezza.

Altri partecipanti hanno invece suggerito modalità di diffusione e socializzazione del vademecum che potrebbero essere apprezzate particolarmente dai professionisti più giovani, a partire dagli studenti di medicina, come ad esempio il formato dei podcast o la pubblicizzazione tramite gadget. Viene auspicata la realizzazione di contenuti sintetici, come "pillole" informative, da destinare agli ordini dei medici per la distribuzione. 

Un ulteriore aspetto emerso riguarda il potenziale del vademecum di facilitare la connessione tra gli operatori sanitari. Si è proposta l'integrazione di una chat dedicata, che favorisca lo scambio di informazioni e il confronto tra professionisti, promuovendo una collaborazione più efficace.

Sul tema dei feedback, è stata sottolineata l'importanza di uno strumento che permetta di misurare l’aderenza delle performance al vademecum, permettendo ai professionisti di monitorare le proprie prescrizioni, tracciarne i progressi e migliorare le scelte sulla base dei risultati ottenuti.

Infine, è stato suggerito di sviluppare una versione del vademecum con un respiro nazionale, in grado di armonizzare le procedure e garantire che gli operatori sanitari possano seguire linee guida uniformi e condivise su tutto il territorio nazionale.

Tutti questi spunti insieme, pur non realizzabili a breve termine, offrono tuttavia una visione ampia e stimolante per futuri sviluppi dello strumento, rendendolo non solo più accessibile e innovativo, ma anche più efficace nella pratica quotidiana.

Un suggerimento che si è immediatamente tradotto in un miglioramento del Vademecum è invece emerso da una discussione in aula, e riguarda la colorazione dei nomi degli antibiotici che compaiono nel capitolo dedicato alle terapie alla classe AWARE cui appartengono, suggerendo il livello di attenzione prescrittiva che le raccomandazioni richiedono in quel particolare contesto.

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Il Nudge Day #7, dai professionisti ai cittadini

A dispetto dell’annualità della programmazione dei Nudge Day, la settima edizione di metà aprile capiterà piuttosto a ridosso della precedente. La scelta non è casuale, e dipende fondamentalmente dalla decisione di concentrare l’edizione 2024 sulla costruzione di un documento che sarebbe andato a compimento nel giro di pochi mesi. Il Nudge Day #7, il luogo naturale per la presentazione del Vademecum, doveva pertanto essere organizzato nella prima metà dell’anno.

C’è un’altra questione però che il nuovo evento dovrà affrontare, ovvero il rilancio del tema dell’antibiotico-resistenza dal contesto dei professionisti a quello della popolazione generale. Anche in questo caso viene seguita un’indicazione dei partecipanti al Nudge Day #6, e in particolar modo dal gruppo di lavoro sulla comunicazione, che - come raccontato nell’episodio 4 - ha convenuto che il tema dell’antibiotico-resistenza vada affrontato con una strategia “comunitaria”, rivolta cioè agli utilizzatori di antibiotici, sia che si tratti di prescrizione che di assunzione. 

Se a dicembre il tema del Nudge Day #6 era la facilitazione dell’adesione alle linee guida da parte dei professionisti, ad aprile il Nudge Day #7 darà riscontro sul miglioramento del Vademecum per  poi occuparsi di come facilitare l’attenzione della popolazione alle indicazioni dei professionisti. Il modulo di iscrizione verrà pubblicato sul sito istituzionale ARS un paio di settimane prima. 

Noi, per ora, ci fermiamo qui. 



Per approfondire

Consulta anche le puntate precedenti della mini serie “Nudge day 6, Linee guida per una corretta prescrizione antibiotica”:

 

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