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28 Gennaio 2025

Il laboratorio sulle facilitazioni comportamentali all’adesione alle linee guida. Nudge Day, episodio 3

Autori: 

  • Giacomo Galletti, Samuele Spinella, Silvia Forni, Francesca Ierardi, Marcello Settembrini, Fabrizio Gemmi  

Un breve riassunto delle puntate precedenti

La sesta giornata dedicata alle Scienze comportamentali è stata un efficace momento di confronto tra i partecipanti sui problemi e le soluzioni - le barriere e gli elementi facilitatori - che condizionano l’aderenza alle linee guida per la prescrizione appropriata di antibiotici da parte dei medici di medicina generale (MMG).

L’episodio 2 di questa mini serie ha trattato le difficoltà che possono affrontare i professionisti nel gestire le prescrizioni secondo le raccomandazioni, così come emerse nel laboratorio e organizzate in quattro ambiti:

  • l’accessibilità e l’applicabilità delle linee guida
  • il peso delle abitudini consolidate
  • le “pressioni esterne”
  • le difficoltà diagnostiche

Nell’ambito della strategia del cambiamento comportamentale, oltre a delineare le barriere, è necessario anche riflettere sugli elementi di facilitazione. È quello che hanno fatto i sei partecipanti al secondo gruppo, che si sono confrontati sulle possibili soluzioni per agevolare il rispetto delle linee guida nella prescrizione di antibiotici.

La discussione si è sviluppata in due fasi. La prima ha portato a individuare tre elementi facilitatori della prescrizione appropriata; la seconda ha portato a rappresentare l’interconnessione dei tre elementi in una forma grafica che richiama quella del ciclo della qualità di Deming.


I tre elementi facilitatori per orientare gli interventi a supporto dell’aderenza alle linee guida sono:

  • la formazione
  • l’accessibilità degli strumenti
  • il riscontro sull’efficacia delle iniziative adottate

 

Vediamoli nel dettaglio. 

nudge day 6 episodio3


Elemento 1: una formazione periodica, strutturata e attenta alla comunicazione

La formazione costante è il punto di partenza del processo di miglioramento. Questa va intesa non solo come ricezione delle indicazioni provenienti da linee guida e raccomandazioni, ma anche come scambio di conoscenze ed esperienze, tra colleghi e tra i diversi livelli assistenziali, su quei particolari aspetti che possano scardinare le abitudini prescrittive.


Il gruppo di lavoro ha indicato, come caratteristiche necessarie della formazione:

  • la periodicità e la strutturazione, sia per medici di territorio che ospedalieri
  • la focalizzazione su metodiche di comunicazione per superare abitudini consolidate ("si è sempre fatto così") e gestire le pressioni dei pazienti

Elemento 2: una tecnologia utile per chiarire i dubbi

La tecnologia oggi è in grado di mettere a disposizione strumenti che possono rivelarsi facilmente accessibili e utili nell’aiutare i medici a chiarire eventuali dubbi sulla scelta della prescrizione appropriata, specialmente in situazioni particolarmente complesse. 

Nello specifico sono stati suggeriti:

  • algoritmi diagnostici e app per smartphone facilmente consultabili, affiancati dalla formazione dedicata all’uso di questi strumenti per garantirne l’efficacia
  • tecnologia interattiva per avere informazioni sulla condizione clinica e sulle terapie del paziente, anche se preso in carico in diversi setting. Collegata a questo tema, è emersa la barriera dell'interoperabilità dei sistemi operativi
  • servizio di consulenza infettivologica per avere un parere esperto al bisogno

Elemento 3: dati e informazioni facilmente accessibili e comprensibili per autovalutazione e confronto

L’esistenza di dati utili per comprendere l’efficacia delle scelte prescrittive è importante, ma è fondamentale che ogni professionista sappia dove reperirli e come interpretarli. La disponibilità di dati facilita inoltre il confronto con e fra i colleghi, utile a individuare sia gli ambiti personali che le aree comuni di miglioramento. Nello specifico, i suggerimenti emersi sono stati:

  • condivisione regolare di dati sulle prescrizioni, audit fra pari e confronto tra colleghi
  • utilizzo dei feedback per identificare aree di miglioramento, integrandole nella formazione successiva e chiudendo il ciclo
  • la diffusione della conoscenza e delle modalità di utilizzo del servizio medico digitale dove è possibile avere un riscontro sullo storico delle proprie prescrizioni.

Barriere, facilitatori e comunicazione

Benché i gruppi di lavoro su barriere e facilitatori abbiano lavorato separatamente, è possibile tuttavia interpretare le soluzioni individuate in questo contesto come elementi che possano aiutare a superare le barriere cui si accennava all’inizio del documento. In entrambi i casi, tuttavia, è stato tirato in causa il tema della comunicazione in modo indiretto (le pressioni esterne tra le barriere) o più diretto (la formazione tra le soluzioni).

Su questo specifico argomento ha lavorato il terzo gruppo del Nudge Day: le indicazioni proposte dai partecipanti costituiranno il tema del prossimo episodio, il penultimo della serie “Nudge day 6, Linee guida per una corretta prescrizione antibiotica”.



Per approfondire

Consulta anche le puntate precedenti della mini serie “Nudge day 6, Linee guida per una corretta prescrizione antibiotica”:

 

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