Il laboratorio sulle barriere comportamentali all’adesione alle linee guida. Nudge Day, episodio 2
Autori:
- Giacomo Galletti, Samuele Spinella, Silvia Forni, Francesca Ierardi, Fabrizio Gemmi - ARS Toscana
Premessa. I gruppi di lavoro del Nudge Day #6
Abbiamo dedicato la sesta giornata delle Scienze comportamentali a confrontarci sui problemi e le soluzioni - le barriere e gli elementi facilitatori - che condizionano l’aderenza alle linee guida per la prescrizione appropriata di antibiotici da parte dei medici di medicina generale (MMG). Lo strumento principale del confronto sono stati i tre gruppi di lavoro in cui i partecipanti sono stati chiamati a rispondere, sia individualmente che come gruppo, a tra domande:
- Cosa impedisce una piena adesione comportamentale alle Linee guida (Gruppo BARRIERE)
- Cosa può invece facilitarla (Gruppo FACILITATORI)
- Come può essere usata la comunicazione per promuovere l’appropriatezza prescrittiva (Gruppo COMUNICAZIONE).
La premessa è che le linee guida pubblicate anche recentemente da fonti autorevoli esistono - non ultime le indicazioni terapeutiche redatte dall’Organo toscano per il governo clinico (OTCG) - ma il fatto che ci siano non significa che le indicazioni che contengono siano utilizzate, per vari motivi, al momento della scelta prescrittiva.
L’iniziativa di affrontare il tema della prescrizione appropriata da un punto di vista comportamentale attraverso dei gruppi di lavoro e non con le classiche relazioni frontali si poneva due obiettivi, uno didattico e uno “metodologico”. Quello didattico predilige il confronto e il ragionamento attivo sui temi rispetto all’apprendimento passivo delle relazioni frontali; dal punto di vista metodologico, invece, la discussione multiprofessionale e multidisciplinare poteva fornire spunti e idee migliorative al progetto di elaborazione del “Vademecum per la buona prescrizione”, attraverso il quale l’Agenzia regionale di sanità, in collaborazione con professionisti dell’infettivologia, della comunicazione scientifica e online, si propone di rendere quanto più fruibili le già citate Indicazioni terapeutiche dell’OTCG.
Qui di seguito il risultato dei gruppi di lavoro, moderati attraverso tecniche di discussione visualizzata che si ispirano al metodo del Metaplan.
Il laboratorio sulle barriere comportamentali all’adesione alle linee guida
I sette partecipanti a questo laboratorio si sono confrontati sulle modalità di risposta alla domanda: Perché i MMG non sempre riescono ad attenersi alle linee guida?
Il processo del cambiamento comportamentale parte tendenzialmente dall’analisi delle barriere che impediscono l’adozione di nuovi comportamenti appropriati, in questo caso quelli raccomandati dalle linee guida sulle prescrizioni di antibiotici.
Le argomentazioni condivise al tavolo nel rispondere alla domanda di partenza possono essere sintetizzate nei seguenti punti:
- Accessibilità e applicabilità delle linee guida
- Le linee guida risultano spesso difficili da reperire e consultare
- C’è una percezione di scarsa adattabilità delle indicazioni ai contesti operativi specifici in cui i medici lavorano
- La molteplicità di protocolli e linee guida disponibili genera confusione, rendendo difficile stabilire una chiara gerarchia o priorità tra di essi (MMG esposti a volume maggiore di raccomandazioni)

- Il peso delle abitudini consolidate
- Le abitudini radicate, soprattutto tra i medici più anziani, rappresentano un ulteriore ostacolo. L’atteggiamento del "si è sempre fatto così" tende a prevalere, rendendo difficile l’introduzione di nuove procedure o pratiche

- Le pressioni esterne
- Le pressioni esercitate dai pazienti e dai loro familiari. In un contesto in cui i medici di medicina generale si trovano spesso a gestire un elevato numero di pazienti, queste pressioni, unite alla necessità di risolvere rapidamente i problemi, possono portare i medici a cedere, adattando le prescrizioni più alle aspettative che alle reali necessità cliniche.
- Bias di desiderabilità sociale può spingere il medico a compiacere il paziente anziché aderire strettamente alle linee guida, soprattutto in situazioni di conflitto o incertezza.

- Difficoltà diagnosi
- Un altro ostacolo significativo riguarda le difficoltà diagnostiche che i MMG si trovano ad affrontare. Normalmente non dispongono di strumenti adeguati per indagare in maniera approfondita le cause delle patologie dei pazienti. Di conseguenza, si fa ricorso a metodi empirici, basati principalmente sulla storia clinica pregressa del paziente.
Dalle barriere ai facilitatori
Nelle fasi progettuali degli interventi di scienze comportamentali la fase dell’analisi delle barriere precede quella in cui si studiano le soluzioni più adatte per superare gli ostacoli individuati. Nel contesto del Nudge Day, per forza di cose, i gruppi di lavoro hanno dovuto operare in modalità sincrona. Dai risultati prodotti dal secondo gruppo, quello sugli elementi facilitatori, si nota tuttavia come in diversi casi le soluzioni proposte siano abbastanza direttamente allineate alle barriere individuate in questo contesto.
Ne parleremo la settimana prossima, nel terzo episodio della serie Nudge Day #6, Linee guida per una corretta prescrizione antibiotica.
Per approfondire
Consulta anche le puntate precedenti della mini serie “Nudge day 6, Linee guida per una corretta prescrizione antibiotica”:
- A cosa è servito il Nudge Day 6? Episodio 1
- Il laboratorio sulle facilitazioni comportamentali all’adesione alle linee guida. Nudge Day, episodio 3
- Il laboratorio sul ruolo della comunicazione nel facilitare l’adesione alle linee guida (anzi, no). Nudge Day, episodio 4
- Non meno ma meglio. Nudge Day, episodio 5
