Il laboratorio sul ruolo della comunicazione nel facilitare l’adesione alle linee guida (anzi, no). Nudge Day, episodio 4.
Autori
- Giacomo Galletti, Samuele Spinella
I lavori di gruppo, raccontati negli episodi 2 e 3 di questa miniserie dedicata alla sesta giornata toscana delle Scienze comportamentali, avevano tirato in causa il tema della comunicazione in modo indiretto (le pressioni esterne tra le barriere) o più diretto (la formazione tra le soluzioni).
Su questo specifico argomento ha lavorato il terzo gruppo di partecipanti al Nudge Day, a partire dalla domanda: quale comunicazione efficace…. per l’uso appropriato degli antibiotici.
L'infezione coinvolge tutti!
A dire il vero, il programma iniziale del convegno prevedeva una riflessione sul ruolo della comunicazione nel facilitare l’aderenza alle linee guida. I partecipanti si sono tuttavia confrontati su come formulare la domanda che avrebbe orientato la discussione in una direzione che sentissero più allineata alla propria percezione del problema nello specifico contesto professionale. Si è preferito pertanto interrogarsi sull’efficacia della comunicazione nella sua interezza, senza cioè il riferimento alle linee guida, contestualizzando la discussione in riferimento alla cittadinanza in generale, senza cioè rivolgersi soltanto a professionisti o alternativamente agli assistiti. L’idea era valorizzare il concetto inclusivo di comunità cui appartengono tanto i medici quanto i pazienti, insieme al messaggio che l’infezione non riguarda solo il paziente, ma dato il problema dell’antibiotico-resistenza, coinvolge tutti. Si parlerà quindi in generale di uso degli antibiotici, e non soltanto di prescrizione.
La comunicazione efficace
Definiti i destinatari della comunicazione, il gruppo ha ragionato sul concetto di efficacia applicato alla comunicazione. Ne è risultato che la comunicazione è efficace se è:
- chiara, sia nel contenuto che nella forma, facilitata da immagini ed esempi
- motivata e non invadente
- diretta, contestualizzata al qui e ora, specifica e non generica;
- emozionale, di rottura (disruptive), adatta ai social (anche grazie al coinvolgimento di influencer)
- percepita come logica, naturale
- bidirezionale, nell’ottica di produrre uno scambio tra professionista e cittadino finalizzato alla costruzione di un’alleanza terapeutica in un contesto dove il tempo nella presa in carico è sempre più limitato
- attenta alle aspettative del cittadino e alle domande che le persone possono porsi, nell’ottica di facilitarne l’impegno civile e culturale (engagement).
In sintesi, la comunità all’interno della quale la comunicazione manifesta la propria efficacia si consolida sull’engagement e l’alleanza terapeutica. Fiducia e coinvolgimento sono quindi gli ingredienti necessari per consolidare la consapevolezza sul tema dell’antibiotico-resistenza, a partire dall’idea che è un problema di tutti, professionisti, malati, ma soprattutto le persone sane. Nei confronti di queste ultime in particolari i comunicatori devono avere a cura di rispondere alla domanda: perché ci chiedono di fare queste cose? Perché questo ci riguarda? La formulazione della risposta non potrà certo essere perché oggi state bene, domani non si sa, però il messaggio dovrà andare in quella direzione.
Ma se i polli sono senza antibiotici…
In una ulteriore fase di brainstorming, il gruppo si è cimentato nella proposta di alcuni slogan, costruiti sulla base delle caratteristiche di efficacia della comunicazione e visibili nell’immagine qui sotto. La riflessione si è soffermata in particolare sulla proposta di una partecipante, un’esperta di comunicazione presso un'azienda privata lombarda: se i polli sono senza antibiotici, perché tu si? Il ragionamento verte sulla presunta attrazione positiva esercitata dall’assenza dell’antibiotico in un prodotto alimentare, che rischia di diventare negativa nel momento in cui riguarda la persona. In altri termini, se preferiamo acquistare la carne di animali cresciuti senza antibiotici riconoscendone una qualità maggiore, perché rischiamo di indugiare nell’assumere questi farmaci anche se non ce n’è bisogno? È chiaro che non si prevede una risposta, quanto piuttosto il fatto di porsi almeno il problema. Come si diceva precedentemente in merito all’efficacia, questo tipo di comunicazione risulterebbe immediata, logica e naturale nella riconoscibilità del messaggio.
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Lo slogan, efficace nella sua intuitività, può essere un buon punto di partenza per una rielaborazione tale da aggiungere un minimo di contesto. Se l’antibiotico non lo mangi nei polli che acquisti al supermercato, perchè invece lo assumi in eccesso per te? In realtà, però…
Il Vademecum per la buona prescrizione
…in questa forma non è un granché come slogan, è molto più diretta e intuitiva la forma originale. È probabile però che a qualcuno tra voi lettori venga in mente qualcosa di altrettanto efficace, magari in grado di spiegare un po’ di più. In tal caso scriveteci a
Infatti l’iniziativa del Nudge Day 6 di affrontare il tema della prescrizione appropriata da un punto di vista comportamentale attraverso dei gruppi di lavoro e non con le classiche relazioni frontali mirava, tra le altre cose, a raccogliere spunti e idee migliorative per l’elaborazione del Vademecum per la buona prescrizione, attraverso il quale l’Agenzia regionale di sanità, in collaborazione con professionisti dell’infettivologia, della comunicazione scientifica e online, si propone di rendere quanto più fruibili le già citate Indicazioni terapeutiche dell’OTCG.
La buona notizia è che gli spunti ci sono stati, li abbiamo raccolti e nell’episodio 5 racconteremo come sono stati integrati nella bozza-quasi-finale del Vademecum.
Alla settimana prossima!
Per approfondire
Consulta anche le puntate precedenti della mini serie “Nudge day 6, Linee guida per una corretta prescrizione antibiotica”:
- A cosa è servito il Nudge Day 6? Episodio 1
- Il laboratorio sulle barriere comportamentali all’adesione alle linee guida. Nudge Day, episodio 2
- Il laboratorio sulle facilitazioni comportamentali all’adesione alle linee guida. Nudge Day, episodio 3
- Non meno ma meglio. Nudge Day, episodio 5
