Nudge Day #8, Misure. La serie. Episodio 5: Misurare il cambiamento comportamentale
A cura di: F. Ierardi, G. Galletti, F. Gemmi
Ma alla fine, cosa è cambiato davvero?
C’è un momento preciso, quando si introduce una novità o si cerca di correggere una vecchia abitudine, in cui ci si scontra con la domanda più difficile: ma alla fine, cosa è cambiato davvero? E in che misura?
In medicina siamo abituati a misurare i parametri biologici dei pazienti. Ma quando l'oggetto dell'intervento non è un parametro fisiologico, bensì il comportamento dei professionisti sanitari, le cose si complicano. Se vogliamo de-implementare una pratica clinica consolidata ma inappropriata, non basta sperare che le linee guida facciano miracoli: serve un metodo scientifico per quantificare la trasformazione.
A questa complessa sfida metodologica si sono dedicati i componenti del Gruppo 4 del Nudge#8 (vedi slide n. 2), che hanno lavorato per definire indicatori e strategie capaci di tracciare la rotta di un effettivo cambiamento prescrittivo.
Il punto di partenza del Gruppo 4 è stato un compito chiaro: strutturare un piano per de-implementare una prestazione a basso valore clinico frequentemente prescritta in Medicina Generale. Tra le diverse opzioni sul tavolo, il gruppo ha individuato a larga maggioranza il proprio target: l’uso inappropriato di antibiotici per le infezioni virali delle alte vie respiratorie.
L'obiettivo fissato è ambizioso ma cruciale per la salute pubblica: ottenere una riduzione dell'85% delle prescrizioni di antibiotici nei pazienti immunocompetenti seguiti dai MMG.
Ma come si fa a capire se la direzione intrapresa è quella giusta? Come si distingue una reale adesione clinica da un trend casuale?
Numeri e percezioni: la cassetta degli attrezzi del Gruppo 4
Per mappare il cambiamento in modo rigoroso, il team ha strutturato la Fase "PLAN" del ciclo PDCA. La chiave di volta è stata la creazione di un doppio binario di valutazione: oggettivo e soggettivo.
1. Gli indicatori oggettivi
Per capire se il contesto sta cambiando, il gruppo ha individuato parametri quantitativi precisi:
- Il tasso di copertura vaccinale (rapporto tra vaccinati e assistiti totali);
- La quota di prescrizioni di antibiotici specifici sul totale delle prescrizioni antibiotiche;
- L'esecuzione sistematica di una visita con esame obiettivo da parte del MMG prima di prescrivere;
- Il ricorso a test diagnostici rapidi (tamponi faringei o esami ematochimici) prima della scelta terapeutica;
- Il monitoraggio delle recidive (prescrizioni ripetute allo stesso paziente) e l'incidenza di complicanze correlate all'abuso, come le infezioni da C. difficile.
2. Gli indicatori soggettivi
Il comportamento clinico è influenzato da relazioni ed emozioni. Per questo il gruppo ha inserito indicatori qualitativi focalizzati su:
- Il Medico: la motivazione clinica che sostiene la non prescrizione e la capacità di gestire l'insoddisfazione o l'insistenza del paziente;
- Il Paziente: il livello di consapevolezza, l'attenzione all'automedicazione e l'adozione di misure preventive (norme igieniche e barriere);
- Il Farmacista: il monitoraggio del ruolo di questo professionista nella potenziale fornitura di farmaci senza ricetta.
Ora, con la cassetta degli attrezzi a disposizione, possiamo iniziare a monitorare il cambiamento.
Cosa fare se il cambiamento si ferma? La Fase "ACT"
Un indicatore serve a poco se non genera un'azione.
Cosa succede se, alla prova dei fatti (nella fase di Check), il riscontro è negativo o l'obiettivo dell'85% è raggiunto solo parzialmente?
Il Gruppo 4 ha definito una serie di azioni conseguenti alla misurazione (Fase ACT) per correggere la rotta:
- Analisi dei correttivi: decidere gli interventi in base a facilitatori e barriere emersi;
- Confronto tra pari: analizzare le differenze di contesto e favorire un confronto diretto tra medici "aderenti" e "non aderenti" alle raccomandazioni;
- Ricalibratura: aggiustare la popolazione target di riferimento;
- Sinergie sul territorio: implementare campagne vaccinali mirate e coinvolgere attivamente altri attori determinanti (specialisti, medici di continuità assistenziale e gli stessi pazienti attraverso percorsi di alfabetizzazione sanitaria).

Qualsiasi azione venga indicata come opportuna ai fini di un riscontro positivo sul cambiamento comportamentale obiettivo, il ciclo PLAN, DO, CHECK, ACT ricomincia secondo i medesimi accorgimenti metodologici.
Il Team del Gruppo 4

Dietro a questo impianto metodologico c'è un team multidisciplinare che ha unito competenze igienistiche, cliniche, infermieristiche e di laboratorio
In chiusura, una menzione d’onore all’ultimo evento pubblico cui ha partecipato Claudia Szasz, che dopo 10 anni lascia l’ARS per inseguire nuovi ragguardevoli traguardi altrove.
Ciao Claudia!
(e magari ogni tanto rispondi ai Whatsapp…)
Materiali extra
Consulta e scarica le slide prodotte dal gruppo di lavoro
