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Dottoresse più prudenti e giovani medici virtuosi: come cambiano le prescrizioni di antibiotici

Autori 

  • Silvia Forni

L'antibiotico-resistenza (AMR) rappresenta oggi una delle minacce più gravi per la salute pubblica globale. Per contrastarla è fondamentale ottimizzare il consumo di antibiotici, ma cosa succede quando le dinamiche relazionali e anagrafiche in ambulatorio entrano in gioco? Un recente studio che abbiamo condotto in Toscana, pubblicato su BMC Primary Care, ha analizzato i dati di 3.022.332 pazienti e 2.311 medici di medicina generale (MMG), svelando come anche il genere e l'età del medico influenzino in modo significativo le scelte terapeutiche.

Dottoresse più parsimoniose e prudenti, soprattutto con i pazienti uomini

I risultati mostrano che le donne MMG prescrivono meno antibiotici rispetto ai colleghi uomini, sia in termini di dosi definite giornaliere (DDD per 1000 abitanti al giorno) che di prevalenza nella popolazione. Inoltre, le dottoresse dimostrano una maggiore prudenza prescrittiva, preferendo più frequentemente i farmaci di prima linea (quelli appartenenti alla categoria "Access" della classificazione AWaRe dell'OMS). In totale, i dati stimano che le dottoresse toscane prescrivano circa 391.382 dosi definite giornaliere in meno all'anno rispetto ai colleghi uomini, un volume che rappresenta una riduzione del -2,2% sul totale regionale.

Questo approccio più prudente diventa ancora più marcato nell'interazione tra generi diversi. La riduzione delle quantità prescritte dalle dottoresse, infatti, risulta più significativa quando il paziente assistito è un uomo: per questi pazienti, avere una dottoressa è associato a una riduzione di -0,78 dosi giornaliere, a un -1,21% nella prevalenza di prescrizione e a un +0,73% nella quota di antibiotici "Access" prescelti. Nelle pazienti donne la riduzione è leggermente inferiore, attestandosi a -0,51 dosi giornaliere e -0,59% di prevalenza, con un aumento del +0,24% nell'appropriatezza prescrittiva. Questo fenomeno positivo potrebbe essere in parte legato a una diversa e migliore esperienza comunicativa che si instaura in specifiche diadi medico-paziente.

Oltre il genere, l'età: i giovani medici prescrivono di meno

Analizzando l'età dei prescrittori, emerge che tra gli MMG con meno di 40 anni, le differenze tra i comportamenti prescrittivi di MMG uomini e donne si invertono: sono i medici uomini a mostrare gli indicatori di prescrizione più bassi e una maggiore prudenza, in particolar modo quando visitano pazienti donne. In questo specifico sottogruppo, avere una dottoressa under 40 è associato a un aumento di +0,87 dosi giornaliere, un +1,86% nella prevalenza di prescrizione e una riduzione del -1,44% nella scelta di antibiotici "Access" rispetto ai colleghi maschi della stessa età.

Questa inversione generazionale può essere legata alla formazione degli MMG: nel 2007, infatti, è stato introdotto in Italia un programma di formazione specifica e strutturata per i futuri MMG, che include al suo interno nozioni mirate sull'antibiotico-resistenza e sull'uso appropriato dei farmaci.

Comprendere come l'interazione differenziata per genere ed età influenzi la pratica medica è un passo essenziale per poter disegnare in futuro interventi di antimicrobial stewardship sempre più mirati ed efficaci.


 Consulta l'articolo:

  • Stacchini, L., Forni, S., Manciulli, T. et al. Comparison of antibiotic prescription indexes by patient and physician gender and age: a cross-sectional study based on administrative data. BMC Prim. Care (2026). https://doi.org/10.1186/s12875-026-03221-9
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