Pensa prima di agire: gestire i contatti e le contaminazioni per prevenire il rischio infettivo
La pandemia causata dal virus Sars-CoV-2 ci sta dando molte lezioni sul tema della prevenzione e controllo del rischio infettivo in ambito sanitario e socio-sanitario.
Implementare l’adesione agli standard di identificazione e gestione del rischio infettivo è un problema complesso. Per affrontarlo è importante identificare e conoscere i meccanismi di trasmissione dei micro-organismi lavorare sulla percezione del rischio da parte degli operatori e fornire strumenti essenziali per cambiare i comportamenti.
Proponiamo alcune indicazioni essenziali per tutti i contesti assistenziali e di cura. Cambiare i comportamenti fa la differenza nella diffusione o meno dei microrganismi.
Sempre di più ci troveremo di fronte a microrganismi per i quali i farmaci sono diventati inefficaci, come nel caso degli antibiotici per i microrganismi multiresistenti oppure non ci sono ancora disposizione come nel caso degli antivirali per Sars-CoV2.
Dobbiamo dare dalle risposte agli scenari presenti e futuri sia in termini di programmazione che di applicazione di linee guida per sicurezza, come ad esempio aumentare e mantenere l’adesione all’igiene delle mani e alle precauzioni standard.
Occorre essere coscienti che i microrganismi si muovono e si diffondo grazie a noi: ai nostri gesti, alle nostre attitudini e ai nostri comportamenti. Eliminando i comportamenti non appropriati i microrganismi avranno poche possibilità di diffusione.
Portare coscienza nei nostri gesti significa prendersi un momento per riflettere e soppesare l’attività assistenziale e di cura che stiamo per intraprendere. Ovvero prendersi un momento per fare la valutazione di rischio di contatto con la cute, le mucose e ai fluidi corporei (es. sangue, urine, secrezioni, escrezione e feci) e sulla contaminazione delle superfici inanimate durante e al termine delle attività assistenziale.
Sappiamo che i microrganismi responsabili delle infezioni/colonizzazioni si disperdono attraverso i fluidi corporei, la cute non integra e la desquamazione della cute quando abbandonano il loro “serbatoio umano”; ovvero l’habitat in naturalmente vivono e si riproducono (es. l’apparato respiratorio, l’apparato digerente, l’apparato escretore, l’apparato riproduttore, apparato tegumentario).
Quello chi proponiamo sono 10 domande essenziali per una valutazione del rischio da porsi prima dell’attività e 4 domande da porsi durante e al termine delle attività assistenziali e di cura. Ad ogni domanda si può rispondere con un SI o con un NO. Nel caso di risposta affermativa indichiamo le misure necessarie per la prevenzione del rischio infettivo.
10 domande per la valutazione del rischio prima dell’attività assistenziali e di cura
Obiettivi:
- Prevenire la contaminazione delle mani dal contatto con cute integra e i dispositivi intorno al paziente
- Prevenire il contatto con fluidi e cute non integra, prevenire la contaminazione da fluidi e cute non integra
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Valutazione del rischio prima di attività assistenziali |
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Domande chiave |
Misure di prevenzione del rischio |
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1. Le mie mani entreranno in contatto con cute integra e i dispositivi intorno al paziente? |
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2. Le mie mani entreranno in contatto con fluidi corporei e cute non integra? |
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3. La mia cute e la mia divisa entreranno in contatto con fluidi corporei e cute non integra? |
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4. La mia cute e la mia divisa riceveranno schizzi da fluidi corporei? |
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5. Il mio volto può ricevere schizzi da fluidi corporei? |
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6. Dovrò utilizzare dispositivi medici che saranno utilizzati di nuovo? |
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7. Dovrò eliminare materiale monouso contaminato? |
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8. Dovrò eliminare della biancheria o effetti letterecci contaminati? |
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9. Dovrò eliminare dei pungenti/taglienti? |
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10. Dovrò eseguire più attività assistenziale allo stesso paziente? |
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4 domande per la valutazione del rischio durante e al termine dell’attività assistenziali e di cura
Obiettivi:
- Prevenire la contaminazione delle mani dal contatto con cute integra e i dispositivi intorno al paziente
- Prevenire la contaminazioni delle superfici inanimate da parte di fluidi e liquidi corporei
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Come organizzare il punto di assistenza |
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Domande chiave |
Misure di prevenzione del rischio |
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11. Sto effettuando l’igiene delle mani passando da una attività assistenziale all’altra sullo stesso paziente? |
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12. Ho contaminato le superfici inanimate con i miei dispositivi di barriera? |
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13. Sono entrato in contatto con superfici contaminate con i miei dispositivi di barriera? |
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14. Ho contaminato un dispositivi medici che dovranno essere utilizzati di nuovo? |
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15. Devo smaltire dei dispositivi monouso contaminati? |
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*secondo le indicazione del produttore e valutazione del rischio secondo classificazione di Spaulding (articoli critici, semi-critici e critici)
Bibliografia
- Siegel JD, Rhinehart E, Jackson M, Chiarello L. Health Care Infection Control Practices Advisory Committee. 2007 Guideline for Isolation Precautions: Preventing Transmission of Infectious Agents in Health Care Settings. Am J Infect Control. 2007; 35(10 Suppl 2):S65‐ doi:10.1016/j.ajic.2007.10.007
