Infezioni

Nuovo coronavirus, influenza e goccioline di saliva: le misure per prevenire la diffusione

Lavaggio delle mani, mascherine chirurgiche e alcune norme di comportamento

Infezioni · 31 gennaio, 2020
Daniela Accorgi

Azienda USL Toscana Centro 


L’ultima Circolare ministeriale sull’epidemia da Nuovo Coronavirus[1] ricorda che a tutt’oggi devono essere comprese meglio le modalità di trasmissione, mentre risulta chiara la sintomatologia che accompagna la malattia che è sostanzialmente sovrapponibile ad una infezione simil-influenzale (febbre, tosse, starnuti, difficoltà respiratorie) fino a forme gravi di polmonite.

Vale quindi la pena riflettere sulle precauzioni per evitare la diffusione, che forse non saranno utili in Italia per questa epidemia se le organizzazioni cinesi riescono a contenerla evitando che si trasformi in una pandemia, ma che sicuramente sono misure efficaci per gestire tutti quei cittadini che, accedendo alla struttura sanitaria, presentano manifestazioni cliniche di tipo respiratorio correlate al periodo influenzale.
Sicuramente, essendo un virus presente nell’apparato respiratorio, si può ragionare parlando di interruzione della trasmissione, di interventi sul controllo delle goccioline prodotte durante la fonazione, gli starnuti o la tosse. La maggiore dispersione delle goccioline si ha soprattutto durante gli starnuti e la tosse. Le goccioline rappresentano il veicolo per la diffusione dei virus influenzali. L’inalazione di queste goccioline da parte di un altro soggetto e il suo deposito sulle mucose delle vie respiratorie superiori rappresenta una modalità per la diffusione della malattia. Le misure di prevenzione devono contrastare i due fenomeni: evitare la dispersione nell’ambiente delle goccioline e la sua inalazione.

Esistono tre modalità per interrompere la diffusione e l’inalazione:

  1. Ostacolare meccanicamente l’eliminazione e l’inalazione
  2. Mantenere una distanza efficace per evitare che la dispersione nell’ambiente delle goccioline impedisca l’inalazione
  3. Evitare che la contaminazione delle mani e delle superfici da parte delle goccioline non determini la trasmissione da contatto del virus.

Ostacolare meccanicamente l’eliminazione e l'inalazione

L’utilizzo di mascherine chirurgiche rappresenta la misura più efficace per ostacolare meccanicamente l’eliminazione e la diffusione delle goccioline, è quindi consigliata sia per chi presenta segni e sintomi di raffreddamento sia per le persone che si trovano a rischio di inalazione. E’ evidente che è più difficile per chi presenta sintomi da raffreddamento mantenere per tutti gli episodi di tosse e starnuti la mascherina mentre è una condizione sostenibile per le persone che si trovano a gestire soggetti con segni e sintomi specifici. La mascherina deve essere indossata correttamente per svolgere la sua funzione di ostacolo meccanico[2].

Quali azione garantiscono un corretto indossamento e rimozioni della mascherina chirurgica?

  1. Effettuare igiene delle mani (frizione alcolica o lavaggio mani) prima di toccare la mascherina.
  2. Estrarre la mascherina dalla scatola e esaminarla in cerca di strappi o buchi e, se presenti non utilizzarla.
  3. Verificare quali sono le parti superiori e frontali della maschera. La parte della mascherina con il bordo pieghevole rigido o un nastro metallico è la parte superiore. Il lato colorato della maschera di solito va rivolto verso l’esterno, mentre il lato bianco verso il viso.
  4. Le mascherine chirurgiche hanno diversi tipi di chiusura e il modo di indossarle è diverso. Le principali istruzioni sono le seguenti:
    • Se hai una maschera con elastici per l'orecchio, tienila per gli elastici e posizionali dietro le orecchie.
    • Se la maschera ha dei lacci, dovrai portare la maschera al livello del naso. Metti i due lacci superiori sopra la testa e fissali con un fiocco. I lacci più bassi saranno legati più tardi.
  5. Per indossarla in modo corretto afferra la striscia di metallo o il bordo della maschera in modo che si modelli alla forma del naso. Se utilizzi una maschera con dei lacci, fissa quello inferiori alla sotto la nuca. Successivamente abbassa la parte inferiore della mascherina in modo da coprire bocca e mento.
  6. Esistono ulteriori accorgimenti per la gestione della mascherina chirurgica dopo l’indossamento e prima della rimozione:
    • Non toccare la maschera di nuovo fino al momento di rimuoverla, effettuare l’igiene delle mani prima di rimuoverla o dopo averla toccata per qualsiasi motivo.
    • Non toccare l'esterno della mascherina, cercare di gestirla solo toccando l’interno o le gli elastici e i lacci dopo l’igiene delle mani.
    • Eseguire sempre l’igiene delle mani dopo aver rimosso la mascherina.
    • La mascherina deve essere sostituita tra un paziente e l’altro, quando è bagnata o danneggiata anche durante il trattamento allo stesso paziente.

Le mascherine chirurgiche sono di 4 tipi: I, IR, II e IIR. Le caratteristiche sono riferite al poter filtrante della mascherina, alla resistenza ai liquidi e alla differenza di pressione. Le linee guida Svizzere su gli eventi pandemici [3] consigliano l’utilizzo di mascherine chirurgiche di tipo II o IIR.

In alcune situazione assistenziale, ovvero quando sussiste il rischio di aerosolizzazione di saliva o muco, è importante che l’operatore sanitario si protegga dall’inalazione delle goccioline utilizzando invece che una mascherina chirurgica un facciale filtrante di tipo 2 (di solito efficacia filtrante fino al 92%) o di tipo 3 (di solito efficacia filtrante fino al 98%) ovvero un dispositivo di protezione delle vie aree. Essendo il facciale filtrante un dispositivo di protezione individuale (DPI) le modalità di indossamento e di rimozione sono indicate dal fabbricante sulla singola confezione e/o sulla scatola che li contiene. Tutte le modalità di indossamento prevedono che prima di iniziare una attività assistenziale deve essere effettuata “la prova di tenuta” per verificare che il dispositivo sia indossate in modo corretto ovvero che sussista un’aderenza perfetta.
Un uso non corretto di mascherine e di respiratori può aumentare, anziché ridurre, il rischio di trasmissione dell’infezione [4]

La difficoltà ad indossare la mascherina nei pazienti sintomatici deve però prevedere di rafforzare le misure definite nel “Galateo della Tosse” soprattutto quando ci troviamo in luoghi di socializzazione o in ambienti sanitari e socio-sanitari.

Come comportarsi quindi in caso di tosse e starnuto secondo le indicazioni del Galateo della Tosse?

  1. Coprire il naso e la bocca con un fazzoletto monouso ogni volta che si starnutisce e o che si tossisce. 
  2. Buttare immediatamente il fazzoletto sporco nel cestino.
  3. Se non abbiamo a disposizione un fazzoletto coprirsi la bocca e il naso con le mani e con l’avambraccio prima di tossire o starnutire.
  4. Dopo aver tossito o starnutito lavarsi sempre le mani con acqua e sapone o frizionare le mani con una soluzione alcolica.
  5. Nelle strutture sanitarie è possibile chiedere una mascherina per proteggere gli altri se sei ammalato, o te stesso dalla contaminazione da parte di altre persone.

Mantenere una distanza efficace per evitare che la dispersione nell’ambiente delle goccioline impedisca l’inalazione
E’ possibile evitare l’inalazione delle goccioline quando si rispetta una distanza dalla persona con sintomi influenzali di almeno 1,5 metri. Questa distanza permette alla goccioline disperse nell’aria dagli starnuti o dalla tosse di ricadere sulle superfici e quindi non rappresentare più un pericolo di inalazione.


Evitare che la contaminazione delle mani e delle superfici da parte delle goccioline non determini la trasmissione da contatto del virus
Il depositarsi di queste goccioline emesse da starnuti o tosse sulle superfici ne determina una contaminazione e quindi può rappresentare una fonte di “trasmissione da contatto” quando, dopo aver toccato con le mani la superficie contaminate queste vengono avvicinate al naso o alla bocca.
E’ necessario prevedere una sanificazione delle superfici se si ipotizza che queste siano contaminate utilizzando un panno imbevuto da un semplice detergente o in alternativa a consigliato l’uso di prodotti a base di ipoclorito.
Anche la contaminazione delle mani dopo starnuti, tosse o una gestione non corretta della rinorrea che non è seguita da decontaminazione (frizione alcolica con alcool ipoclorito al 70 % o lavaggio della mani con acqua e sapone) rappresenta una via di contaminazione delle superfici e una fonte di trasmissione da contatto.

 

Bibliografia

  1. Circolare polmonite 2019 -nCoV in Cina 27 01 2020 – Ministero della Salute
  2.  https://www.wikihow.it/Indossare-una-Mascherina-Medica
  3. Piano pandemico –Manuale per la preparazione aziendale - Ufficio federale della sanità pubblica (UFSP) Svizzera- 2015
  4. Guida per l’uso corretto di mascherine chirurgiche e respiratori per ridurre la trasmissione del nuovo virus influenzale AH1N1v –agosto 2009