La qualità nella diagnostica microbiologica

20 settembre, 2019
Articolo di Daniela Accorgi Giulio Camarlinghi

Compito principale della Microbiologia clinica è quello di porre diagnosi eziologica, identifica quindi i microorganismi responsabili di una patologia che si moltiplicano e muoiono rapidamente. L’unicità di questo percorso diagnostico deriva quindi dall’esigenza di dover “isolare, coltivare e conservare” microrganismi vivi, per poterli poi eventualmente valutare a fini tassonomici, epidemiologici e terapeutici. Il risultato contenuto nel referto microbiologico non è un numero, un valore, una quantità, bensì la caratterizzazione della noxa patogena, responsabile di un quadro patologico derivante dal rapporto che si instaura tra due sistemi biologici: il microrganismo e l’uomo.

La qualità nella diagnostica microbiologica

20 settembre, 2019
Articolo di Daniela Accorgi Giulio Camarlinghi

Compito principale della Microbiologia clinica è quello di porre diagnosi eziologica, identifica quindi i microorganismi responsabili di una patologia che si moltiplicano e muoiono rapidamente. L’unicità di questo percorso diagnostico deriva quindi dall’esigenza di dover “isolare, coltivare e conservare” microrganismi vivi, per poterli poi eventualmente valutare a fini tassonomici, epidemiologici e terapeutici. Il risultato contenuto nel referto microbiologico non è un numero, un valore, una quantità, bensì la caratterizzazione della noxa patogena, responsabile di un quadro patologico derivante dal rapporto che si instaura tra due sistemi biologici: il microrganismo e l’uomo.

Sepsi · 11 settembre, 2019

La prevenzione delle infezioni riduce la sepsi

Articolo di Daniela Accorgi Giovanna Mannelli

Sepsi · 31 agosto, 2019

Identificazione precoce della sepsi nell’emergenza territoriale

Articolo di Giulio Toccafondi Simona Mariottini Francesca Lelli Massimo Mandò

Infezioni · 12 luglio, 2019

Clostridium difficile, il batterio da monitorare

Articolo di Sara D'Arienzo

L’ARS Toscana e la Rete Smart hanno condotto in Toscana il primo studio di fattibilità per monitorare le infezioni da Clostridium difficile, un batterio Gram-positivo, anaerobio obbligato, formante spore, presente fisiologicamente nella flora batterica della vagina e dell’intestino e storicamente considerato come uno dei principali patogeni nosocomiali associati all’esposizione ad antibiotici. Il quadro clinico è legato allo sviluppo di ceppi che producono esotossine, e può variare da una lieve diarrea fino a forme gravissime, come il megacolon tossico, ed esitare anche nel decesso del paziente.

Infezioni

Clostridium difficile, il batterio da monitorare

Articolo di Sara D'Arienzo

L’ARS Toscana e la Rete Smart hanno condotto in Toscana il primo studio di fattibilità per monitorare le infezioni da Clostridium difficile, un batterio Gram-positivo, anaerobio obbligato, formante spore, presente fisiologicamente nella flora batterica della vagina e dell’intestino e storicamente considerato come uno dei principali patogeni nosocomiali associati all’esposizione ad antibiotici. Il quadro clinico è legato allo sviluppo di ceppi che producono esotossine, e può variare da una lieve diarrea fino a forme gravissime, come il megacolon tossico, ed esitare anche nel decesso del paziente.

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Infection Control · 5 giugno, 2019

L'antibiotico-resistenza e l'uso di antibiotici in Toscana

Articolo di Silvia Forni

Il report ARS su Antibiotico-resistenza e uso di antibiotici in Toscana arriva nel 2019 alla sua sesta edizione e si presenta completamente rinnovato nei contenuti. In questo documento sono proposti alcuni approfondimenti su specifiche tematiche che negli anni sono state presentate come rilevanti nel contrasto alla resistenze-antibiotiche.

Infection Control

L'antibiotico-resistenza e l'uso di antibiotici in Toscana

Articolo di Silvia Forni

Il report ARS su Antibiotico-resistenza e uso di antibiotici in Toscana arriva nel 2019 alla sua sesta edizione e si presenta completamente rinnovato nei contenuti. In questo documento sono proposti alcuni approfondimenti su specifiche tematiche che negli anni sono state presentate come rilevanti nel contrasto alla resistenze-antibiotiche.

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Infezioni · 29 maggio, 2019

Kedarcidina, sintetizzata in laboratorio la molecola che in futuro potrebbe combattere tumori e infezioni da germi multi-resistenti

Articolo di Maddalena Grazzini

Recentemente i ricercatori Martin Lear dell’Università di Lincoln (Inghilterra) e Masahiro Hirama dell’Università di Tohokue (Giappone) hanno annunciato di aver decifrato il codice chimico di una molecola con particolari proprietà sia antibiotiche che antitumorali: la kedarcidina.1

Infezioni

Kedarcidina, sintetizzata in laboratorio la molecola che in futuro potrebbe combattere tumori e infezioni da germi multi-resistenti

Articolo di Maddalena Grazzini

Recentemente i ricercatori Martin Lear dell’Università di Lincoln (Inghilterra) e Masahiro Hirama dell’Università di Tohokue (Giappone) hanno annunciato di aver decifrato il codice chimico di una molecola con particolari proprietà sia antibiotiche che antitumorali: la kedarcidina.1

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Sepsi · 28 gennaio, 2019

Lotta alla sepsi e shock settico: la prima sfida è disporre di dati affidabili!

Articolo di Silvia Forni Sara D'Arienzo

Nel 2016, a seguito di una Consensus conference, la sepsi è stata ridefinita come una disfunzione di organi che mette in pericolo la vita, causata da una risposta abnorme dell’ospite all’infezione.

Sepsi

Lotta alla sepsi e shock settico: la prima sfida è disporre di dati affidabili!

Articolo di Silvia Forni Sara D'Arienzo

Nel 2016, a seguito di una Consensus conference, la sepsi è stata ridefinita come una disfunzione di organi che mette in pericolo la vita, causata da una risposta abnorme dell’ospite all’infezione.

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